Scultura

L’ARCO FOSCARI

Nelle vicinanze del celebre palazzo ducale, nei pressi di piazza San Marco, troviamo in seguito l’Arco dedicato al Doge Francesco Foscari. La sua costruzione fu avviata nella seconda metà del Quattrocento. L’arco presenta una particolare facciata barocca, e inoltre, esso può essere considerato un vero e proprio arco trionfale a tutto sesto. Infatti l’arco è edificato a fasce alterne costituite da pietra d’Istria e marmo rosso di Verona e, questa struttura è inoltre ornata da un orologio dorato.

Immagine correlata
Arco Foscari, Venezia.

L’arco è collegato alla Porta della Carta attraverso l’androne Foscari, da cui oggi, nel percorso di visita, si esce dal palazzo. Originariamente l’Arco era ornato dalle due magnifiche statue di gusto vagamente rinascimentale, dell’Adamo e l’Eva (ora conservate all’interno del Palazzo Ducale) dello scultore Antonio Rizzo.

MONUMENTO FUNEBRE AL DOGE PIETRO MOCENIGO

Realizzato da Pietro Lombardo coi figli Tullio e Antonio tra il 1477 e il 1481, il Monumento funebre del doge Pietro Mocenigo è posto nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia ed esso è realizzato in pietra d’Istria.

Come si può intuire dal nome, esso è dedicato al doge Pietro Mocenigo, il quale aveva ottenuto una fortunata vittoria sui turchi in una campagna militare nell’Egeo, e il monumento a lui dedicato doveva essere una struttura che celebrasse un vero e proprio trionfo.
Si trattò di un’opera altamente innovativa, che a Venezia interruppe la tradizione trecentesca dei monumenti a baldacchino. Innovativa fu anche la posizione eretta e fiera del doge, il quale venne rappresentato invece come già risorto, allineato con la statua del Cristo sulla sommità.

Risultati immagini per MONUMENTO FUNEBRE AL DOGE PIETRO MOCenigo
Monumento funebre del Doge Pietro Mocenigo

Entro un’arcata fiancheggiata da nicchie con sei statue di giovani guerrieri in costume romano, tre figure di uomo reggono il sarcofago del doge, composto da una cassa coronata da una cornice arcuata con due piccole volute ai lati. La cassa è tripartita da bassorilievi: al centro una ghirlanda contiene l’iscrizione latina «ex hostium manubiis» (le prede belliche hanno finanziato il monumento) e ai lati sono raffigurate le imprese più famose del doge. Invece sulle testate possiamo trovare i santi Teodoro e Giorgio.
Sul sarcofago, in piedi, troviamo le statue a tutto tondo del doge armato, con la corazza d’acciaio sotto il mantello e di due paggi. Oltre l’arco che corona il sepolcro, decorato da rilievi vegetali, si trova un attico, decorato dal bassorilievo delle Marie al sepolcro e la Resurrezione di Cristo. Al di sopra di ciò, troviamo un timpano semicircolare, del tutto simile alla cornice del sepolcro, e altre tre statue del Cristo redentore tra due putti. Lo zoccolo della base è decorato da un fregi d’armi e due bassorilievi di Antonio Lombardo, raffiguranti due delle varie fatiche di Ercole, evidenti richiami mitologici al valore militare del doge.



Lascia un commento